Popoli e religioni

Terni Film Festival, diciotto anni di incontri tra popoli e religioni

Nato nel 2005 da un’idea del vescovo di Terni, e affidato all’Istess, l’Istituto culturale della Diocesi di Terni il film festival Popoli e Religioni vuole per rispondere allo scontro di civiltà successivo all’11 settembre 2001 con un “incontro di civiltà”.

Organizzato con il sostegno della Fondazione Carit, l’associazione San Martino, il Ministero della Cultura e la Regione Umbria, ha ricevuto per ben sei volte la Medaglia del Presidente della Repubblica.

La kermesse, che dal 2017 ha assunto il nome di Terni Film Festival, dura nove giorni e si svolge ogni anno tra la seconda e la terza settimana di novembre. 

Nel corso degli anni ha organizzato trasferte ed eventi speciali, oltre che a Terni, anche a Roma, in Vaticano, ad Assisi, ma anche in Polonia, Francia, Armenia e India.

Ogni anno il festival ha un titolo, che riprende quello del film di apertura e fornisce una linea rossa agli eventi ma anche allo stesso concorso.

Nel 2020 il titolo è stato Contagion e – per far fronte alla pandemia – il festival si è svolto in due momenti: nove giorni a novembre interamente online, e altri nove giorni nel maggio 2021 dal vivo, con spettacoli e premiazioni, totalizzando oltre 60mila spettatori. Da quel momento tutti gli eventi dal vivo del festival vengono trasmessi in diretta sul canale youtube Istess Media.

Popoli e Religioni

Ogni anno il festival dedica un focus ad una diversa regione del mondo, che coinvolge le comunità degli immigrati con incontri culturali, canti, danze e degustazioni di prodotti tipici.

Nel 2015 a seguito dell’ondata di razzismo causata dall’uccisione di un ragazzo ternano da parte di un marocchino, il focus del festival, che andò in scena proprio all’indomani degli attentati di Parigi, fu dedicato al Marocco e all’Islam

L’edizione 2021 ha visto trionfare il film ucraino Madre degli Apostoli, incentrato sulla guerra nel Donbass. Quest’anno è stato già annunciato il focus sull’Ucraina, anticipato dalla serata “San Valentino patrono della pace” diretta da David Riondino e andata in scena il 12 marzo al Teatro Secci di Terni.

Focus Francesco

Un altro focus permanente è quello dedicato a Francesco d’Assisi, “patrono del dialogo interreligioso”, nel corso del quale sono stati proiettati tutti i film dedicati al santo umbro e ad alcuni celebri francescani, ma proposti anche documentari, spettacoli e incontri.

Nel 2011 Liliana Cavani ha annunciato per la prima volta l’intenzione di girare il suo terzo film su Francesco, nel 2010 e nel 2020 Francesco Salvi ha presentato un recital dedicato all’umorismo del santo, sono stati presentati in anteprima mondiale due film (Il giorno la notte. Poi l’alba di Paolo Bianchini nel 2007 e Il sogno di Francesco con Elio Germano nel 2016) mentre nel 2021 Marco Bartoli ha presentato per la prima volta la sceneggiatura inedita del seguito di Fratello sole sorella luna scritta con Franco Zeffirelli e Suso Cecchi D’Amico, mentre la cantuatrice Marialuna Cipolla ha eseguito le musiche – anch’esse inedite – composte da Donovan per la versione inglese del film.

Il direttore artistico

Il presidente onorario è il regista polacco Krzysztof Zanussi. Il primo direttore del Terni Film Festival è stato Carlo Chatrian, in seguito direttore del festival di Locarno e poi di Berlino. Gli sono succeduti nel 2006 Matteo Ceccarelli e Alessandro Minestrini, nel 2011 Pierluigi Frassineti, nel 2012 Arnaldo Casali, nel 2013 Oreste Crisostomi, e nel 2014 di nuovo Arnaldo Casali, che aveva sempre fatto parte dello staff organizzativo, con vari ruoli e che, dopo l’elezione a direttore dell’Istess, viene sostituito da Riccardo Leonelli. Dal 2022 il direttore artistico è Moni Ovadia.

Il concorso e le giurie

Il festival ha un concorso internazionale diviso in quattro categorie: film, documentario, cortometraggio ed esperienze in realtà virtuale e aumentata.

Al concorso internazionale si affiancano cineforum con le scuole, le università e i detenuti del carcere di Terni, incontri con l’autore, eventi speciali, concerti e spettacoli teatrali.

Cinque sono le giurie: la giuria internazionale, composta dai vincitori dell’edizione precedente, la giuria Signis (nominata dall’agenzia internazionale per la comunicazione cattolica), una giuria composta dagli studenti della Facoltà di Scienze della comunicazione della Pontificia Università Salesiana e la giuria del pubblico composta dagli spettatori più fedeli. Il premio per il “Film dell’anno” – riservato ai film fuori concorso che hanno avuto una distribuzione regolare nelle sale o nelle piattaforme digitali – viene inoltre assegnato attraverso una votazione online.

Oltre ai premi per i film in concorso e quelli artistici aperti a tutte le opere presentate (regia, attore, attrice, sceneggiatura, montaggio, fotografia, effetti speciali, scenografia) il festival assegna l’Angelo alla carriera ad una figura che si è distinta nel campo del cinema per il dialogo interculturale e interreligioso (assegnato, tra gli altri, a Franco Battiato, Alessandro D’Alatri, Giuliano Montaldo, Liliana Cavani, Jerzy Stuhr, Pupi Avati, Eugenio Barba, Franco Cardini, Renato Scarpa, Amos Gitai, Ascanio Celestini, Elio Germano, Terence Hill, Alice Rohrwacher, Giobbe Covatta) e il premio Gastone Moschin, riservato a personalità che hanno valorizzato il territorio ternano.

Le collaborazioni 

Il Terni Film Festival assegna inoltre altri due premi in collaborazione con altri festival: il premio FuoriCampo con il Tertio Millennio di Roma e il Religion Today di Trento (assegnato ogni anno nell’ambito di uno dei tre festival) e il Premio per il Cinema in Umbria con il Perugia Social Film Festival, Le vie del cinema di Narni, il Festival del cinema di Spello e l’Umbria Film Festival di Montone, che nel 2021 è stato assegnato a Francesco Montanari.

Le produzioni

Il festival ha anche prodotto documentari (come Lo spirito di Assisi di Riccardo Palladino nel 2006 e Sarajevo Adesso nel 2012) e cortometraggi come Giro giro tondo di Giacomo Moschetti, presentato al Sacrofilm Festival di Zamosc in Polonia e Fresco Film Festival di Erevan in Armenia, Frate foco e frate lago di Filippo Lupini e Dane poeta arrogante di Riccardo Leonelli, primo film in assoluto dedicato alla vita di Alighieri.