Popoli e religioni

DOC

CIAO LUCA di Luca Di Giovanni (Italia)
Andrea Di Giovanni subisce un ictus all’età di 71 anni, il 13 dicembre 2016. Dice le sue ultime parole sul suo letto d’ospedale al figlio Luca, giovane attore: “Ciao, Luca”. L’elaborazione del lutto diventa una vera e propria indagine su un padre misterioso, fino ad un vero colpo di scena.
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Andrea Di Giovanni suffered a stroke at the age of 71, on 13 December 2016. He says his last words on his hospital bed to his son Luca, a young actor: “Hello, Luca”. The mourning process becomes a real investigation into a mysterious father, up to a real twist.
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PANDEMIA di Angelo Longoni, (Italia, 75’)
Una sorta di moderno Decamerone il progetto ideato da Angelo Longoni a cui hanno contributo quaranta attori e registi. Interamente girato durante la quarantena della primavera 2020, ogni artista – da casa – ha raccontato la peste di ieri e di oggi. Tra gli scrittori, gli attori e i registi che hanno partecipato Michela Andreozzi, Edy Angelillo, Luca Argentero, Cesare Bocci, Alessio Boni, Roberto Ciufoli, Pietro De Silva, Maurizio Donadoni, Eleonora Ivone, Veronika Logan, Maria Rosaria Omaggio, Giorgio Pasotti, Elena Sofia Ricci, Lunetta Savino, Daniele Vicari.
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A sort of modern Decameron, the project conceived by Angelo Longoni to which forty actors and directors contributed. Shot entirely during the spring 2020 quarantine: each artist – from home – has recounted the plague of yesterday and today. Among the writers, actors and directors who participated there are: Michela Andreozzi, Edy Angelillo, Luca Argentero, Cesare Bocci, Alessio Boni, Roberto Ciufoli, Pietro De Silva, Maurizio Donadoni, Eleonora Ivone, Veronika Logan, Maria Rosaria Omaggio, Giorgio Pasotti, Elena Sofia Ricci, Lunetta Savino, Daniele Vicari.
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ADRIATIC di Cristiana Lucia Grilli (Italia, 88’)
Le minoranze albanesi e croate presenti nel Molise.
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The Albanian and Croatian minorities present in Molise.
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BALKAN ROUTE, di Davide Ludovisi (Italia, 29’)
Trieste, centro di passaggio per chi emigra dai Balcani. La rotta balcanica è il percorso che rappresenta la speranza di un futuro in Europa per migliaia di persone. Il documentario racconta come la città italiana sia diventata una delle principali porte europee per chi fugge da guerre e miserie. Racconta la violenza che le persone subiscono lungo il percorso, ma anche di come un certo tipo di accoglienza possa fare la differenza tra emarginazione e integrazione.
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Trieste, a transit center for those who emigrate from the Balkans. The Balkan route is the path that represents the hope of a future in Europe for thousands of people. The documentary tells how the Italian city has become one of the main European doors for those fleeing from wars and miseries. It tells of the violence that people suffer along the way, but also of how a certain type of welcome can make the difference between marginalization and integration.
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BORDER OF PAIN, di Ruth Walk (Israele, 50’)
In mancanza di risorse mediche adeguate, i pazienti dei territori palestinesi che necessitano di cure avanzate in Israele si trovano ad affrontare un rigido muro burocratico. Le testimonianze di pazienti, forze dell’ordine e medici espongono un’intricata rete di connessioni, vincoli e regolamenti, indagando l’interdipendenza dei servizi sanitari e dei sistemi medici israeliani e palestinesi. (sottotitoli in inglese)
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Lacking adequate medical resources, Palestinian patients in need of advanced treatment in Israel face a stiff bureaucratic wall. Testimonies from patients, law enforcement and doctors expose an intricate web of connections, constraints and regulations, investigating the interdependence of Israeli and Palestinian health services and medical systems. (English subtitles).
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CAPACI DI VOLERE, di Paolo Vinati, Roberta Dapunt (Italia, 62’)
L’esperienza di un progetto di accoglienza Sprar – Siproimi nella provincia di Bolzano, in Alto Adige.
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The experience of a Sprar-Siproimi hospitality project in the province of Bolzano, in South Tyrol.
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CORPORALMENTE RINCHIUSE di Bruno Cariello (Italia)
È una vita che sono in lockdown. Una detenzione non forzata, un distanziamento sociale fortemente voluto per decifrare meglio e aiutare il mondo di fuori. Sono le monache clarisse di clausura del monastero di Santa Chiara di Montecastrilli, luogo immerso nella bellezza mistica dei paesaggi umbri, in cui l’occhio del cinema è entrato per la prima volta.
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It’s a life as if in lockdown. An unforced detention, a strongly desired social distancing to better decipher and help the outside world. They are the Poor Clares cloistered the monastery of Santa Chiara di Montecastrilli, a place immersed in the mystical beauty of the Umbrian landscapes, where the eye of the cinema entered for the first time. 
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DEFORESTATION MADE IN ITALY, di Francesco De Augustinis (Italia, 67’)
Siamo nel nordest del Brasile, a Pará, nel cuore della foresta amazzonica. Ma il paesaggio di fronte a noi è molto diverso dalle nostre aspettative. Non ci sono alberi. Non ci sono animali esotici, che saltano da un albero all’altro: c’è solo una radura rossa, attraversata da una strada sterrata, dove viaggiano decine di camion che trasportano merci.
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We are in the northeast of Brazil, in Pará, in the heart of the Amazon rainforest. But the landscape in front of us is very different from our expectations. There are no trees. There are no exotic animals, jumping from tree to tree: there is only a red clearing, crossed by a dirt road, where dozens of trucks transporting goods travel.
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ETERNAL MATERIALS, di Iari Varriale, Estonia (31’)
Una attivista italiana si batte per l’ambiente, condividendo posizioni e obiettivi del movimento collettivo dei Friday for future.
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An Italian activist fights for the environment, sharing the positions and objectives of the collective Friday for future movement.
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HOLDING IT IN, di Chen Rotem e Omer Yefman (Israele, 60’)
Chen scopre che i suoi amici stanno cercando una madre surrogata. Insieme a tutta la sua famiglia intraprende un viaggio straordinario, in cui verranno messe alla prova questioni di amicizia e di etica: l’esperienza di persone comuni che hanno scelto di partecipare a qualcosa di grande come la vita stessa. (sottotitoli in inglese)
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Chen discovers that his friends are looking for a surrogate mother. Together with his whole family, he embarks on an extraordinary journey in which questions of friendship and ethics will be tested: the experience of ordinary people who have chosen to participate in something as great as life itself. (English subtitles)

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IL SISTEMA SANITA’ di Andrea De Rosa e Mario Pistolese (Italia, 71’)
Napoli, Rione Sanità. Un fazzoletto di terra nel cuore del centro antico noto solo per l’altissimo tasso di delinquenza, la disoccupazione e le faide di camorra che negli anni lo hanno insanguinato e isolato dal resto della città, trasformandolo in un vero e proprio ghetto. Dai primi anni del 2000, grazie all’intervento di alcune associazioni capitanate dal nuovo parroco del quartiere, è in atto un processo unico di rigenerazione urbana e culturale; il documentario analizza quel “sistema” di sviluppo che partendo dagli ultimi, dalle “pietre scartate diventate testate d’angolo”, ha trasformato il volto e il cuore del rione.
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Naples, Rione Sanità. A patch of land in the heart of the old town known only for the very high rate of delinquency, unemployment and the Camorra feuds that over the years have bloodied and isolated it from the rest of the city, turning it into a real ghetto. Since the early 2000’s, thanks to the intervention of some associations headed by the new parish priest of the district, a unique process of urban and cultural regeneration is underway; the documentary analyzes that “system” of development which, starting from the last, from the “discarded stones that have become corner heads”, has transformed the face and heart of the district. 
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Disponibile domenica 15 novembre – Available on Sunday, November 15

EARTHLING – TERRESTRE di Gianluca Cerasola
Il docu-film Earthling – Terrestre racconta la missione spaziale attraverso il suo comandante, Luca Parmitano, l’unico italiano ad aver mai passeggiato nello spazio, il primo ad aver assunto il comando della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), il primo ad aver portato nello spazio una scultura di un artista italiano. Tutti i traguardi, le curiosità, i rapporti interpersonali, le aspettative e la vita di “un’eccellenza” italiana, raccontata da altrettante eccellenze artistiche del nostro Paese (Cucinotta, Giannini, Jago, Jovanotti).
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The docu-film Earthling: Terrestre presents the space mission through its commander, Luca Parmitano, the only Italian to have ever walked in space, the first to have taken command of the International Space Station (ISS), the first to have brought in space a sculpture by an Italian artist. All the goals, curiosities, interpersonal relationships, expectations and life of an Italian “excellence”, told by many Italian artistic excellences (Cucinotta, Giannini, Jago, Jovanotti).
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password: FestivalGet20 – disponibile fino alle 2.30 di sabato 14 novembre

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Available on Friday, November 13

KOSHER BEACH, di Karin Kaine (Israele, 62’)
Il documentario segue un gruppo di donne ebree ortodosse che frequenta la spiaggia kosher di Tel Aviv. La loro è una comunità chiusa, ma qui possono essere libere. Quando apprendono che la spiaggia sta per essere chiusa, le protagoniste hanno paura di perdere la loro isola della libertà. (sottotitoli in inglese)
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The documentary follows a group of Orthodox Jewish women who frequent Tel Aviv’s kosher beach. They are from a closed community, but here they can be free. When they learn that the beach is about to be closed, the protagonists are afraid of losing their island of freedom. (English subtitles)
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LA GENESI DEL TEMPO di Jean Marie Benjamin
In anteprima assoluta il nuovo film dell’ex funzionario Onu e inviato di papa Giovanni Paolo II in Iraq che contiene – tra l’altro – anche un’intervista inedita a Tareq Aziz.
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An absolute preview of the new film by the former UN official and envoy of Pope John Paul II in Iraq which also contains – among other things – an unpublished interview with Tareq Aziz.
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LO STRANIERO, di Mohamed Kenawi  (Italia, 25’)
Un bambino tunisino raggiunge il padre dissidente in Italia.
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A Tunisian child joins his dissident father in Italy.
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LUTHER BLISSET – Informati, Credi, Crepa, di Dario Tepedino (Italia, 58’)
Negli Anni Novanta un gruppo diffuso di artisti, attivisti e performer prese a utilizzare il nome di un calciatore per firmare le proprie azioni di disturbo mediatico, dando vita a un grande movimento culturale in grado di anticipare problematiche scottanti del nostro presente. Un documentario racconta la storia del Luther Blissett project, il collettivo da cui si formò l’odierno Wu Ming.
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In the nineties, a widespread group of artists, activists and performers began to use the name of a football player to sign their own media disturbance actions, giving life to a great cultural movement capable of anticipating burning problems of our present. A documentary tells the story of the Luther Blissett project, the collective from which today’s Wu Ming was formed.
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NOWHERE, di Natalie Halla  (Austria, 61’)
Quando fugge dalla guerra con i Khmer rossi, Ngoc, otto anni, riesce a sopravvivere da solo a un’odissea in barca di tre settimane. Grazie all’umanità di una famiglia austriaca, si integra nella società austriaca e diventa un medico rinomato. Quarant’anni dopo, decide di fornire assistenza medica ai rifugiati in arrivo in barca sull’isola di Lesbo. Quando le vecchie ferite si riaprono, nell’intento di ritrovare la pace, inizia con la sua famiglia una difficile ricerca nel proprio passato.
(sottotitoli in inglese)
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When he escapes the war with the Khmer Rouge, eight-year-old Ngoc manages to survive a three-week boat odyssey on his own. Thanks to the humanity of an Austrian family, he integrated himself into Austrian society and became a renowned doctor. Forty years later, he decides to provide medical assistance to refugees arriving by boat on the island of Lesbos. When the old wounds reopen, in the attempt to find peace, he begins a difficult search in his past with his family. (English subtitles)
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PAROLE D’AMORE di Aurore Ajalbert (Italia, 16)
Words of Love è un cortometraggio che affronta il grande tema dell’Amore: un viaggio attraverso le emozioni e le domande di sempre: cos’è amare? Come sappiamo che amiamo davvero? Dobbiamo aver paura di amare e di essere amati? Una dichiarazione d’amore alla persona che ho nel cuore, una dichiarazione d’amore alla vita, un messaggio universale che tutti possono sentire, e se non viverlo, cercare almeno di capirlo.
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Words of Love is a short film that deals with the great theme of Love: a journey through the emotions and the usual questions: what is love? How do we know we really love? Should we be afraid of loving and being loved? A declaration of love to the person in my heart, a declaration of love for life, a universal message that everyone can hear, and if not live it, at least try to understand it. 
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SON OF THE STREETS, di Mohammed Almughanni (Polonia, 30’)
La famiglia di Khodor, 13 anni, cerca di ottenere un documento di identità che dimostri la sua esistenza e gli dia diritto all’istruzione, all’assistenza sanitaria e alla libertà di movimento fuori dal campo profughi palestinese di Shatila a Beirut, in Libano. Inizia così un processo che diventa occasione di un viaggio nel passato e nei segreti familiari. (sottotitoli in italiano)
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Khodor’s family, 13, seeks to obtain an identity document that proves his existence and entitles him to education, health care and freedom of movement outside the Palestinian refugee camp of Shatila in Beirut, Lebanon. Thus, begins a process that becomes an opportunity for a journey into the past and into family secrets. (Subtitles in Italian)
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STARRY PATH, di Carlos Silveira (Portogallo, 21’)
Un cortometraggio incentrato sul percorso da Santiago de Compostela a Finisterre, con particolare attenzione al ruolo del Cammino di Santiago nella costruzione dell’Europa. Un misto di antiche leggende e antiche divinità, l’unione di pietra, mare e spiritualità, in un canto celtico, adattato da opere di autori galiziani e portoghesi.
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A short film focusing on the route from Santiago de Compostela to Finisterre, with particular attention to the role of the Camino de Santiago in the construction of Europe. A mixture of ancient legends and ancient gods, the union of stone, sea and spirituality, in a Celtic song, adapted from works by Galician and Portuguese authors.
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THE CHOICE OF A LIFE, di Fanny Chretien, Francia (52’)
All’età di 22 anni, Marie-Hélène interrompe la sua carriera di insegnante per entrare nel noviziato delle Suore di San Paolo di Chartres. Segue due anni di formazione accanto ad altre giovani donne promesse a Dio: Marie-Hélène è l’unica tra loro a non venire dal Vietnam. Il documentario le segue lungo le strade diverse imboccate alla fine dell’estate.
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At the age of 22, Marie-Hélène interrupted her teaching career to enter the novitiate of the Sisters of Saint Paul of Chartres. She follows two years of formation alongside other young women promised to God: Marie-Hélène is the only one among them not to come from Vietnam. The documentary follows them along the different paths taken at the end of the summer. (Subtitles in Italian)
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THE WISE di Ivan Pascal Sella (Italia, 1h01)
Un intenso racconto di 60 minuti sulla vita della gente comune e non durante l’emergenza Coronavirus, rivolto alle generazioni future che tra diversi anni si porranno domande e cercheranno risposte su quanto avvenuto in Italia nei primi mesi del 2020. Un collage di volti, parole e messaggi di speranza che oggi, nel bel mezzo della seconda, critica ondata di contagi, si carica di nuovi e potenti significati. Il lungometraggio vanta infatti una ricchissima carrellata di partecipanti tra cui Cristina Chiabotto, Gianluigi Nuzzi, Giulio Base, Fabio de Nunzio, Franco Neri.
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An intense 60-minute story about the lives of ordinary people and not during the Coronavirus emergency, aimed at future generations who in several years will ask themselves questions and seek answers on what happened in Italy in the first months of 2020. A collage of faces, words and messages of hope that today, in the midst of the second, critical wave of infections, is charged with new and powerful meanings. The feature film boasts in fact a very rich roundup of participants including Cristina Chiabotto, Gianluigi Nuzzi, Giulio Base, Fabio de Nunzio, Franco Neri.
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TRUE STORIES AND TALES di Inga Sharshova  (Russia, 32’)
Il film è stato girato durante le celebrazioni per il centesimo anniversario dalla nascita di Fedor Abravov nel villaggio di Verkola in Russia, dove Abravov è nato e cresciuto.
The film is set during celebrations marking the 100th anniversary of Soviet writer Fedor Abramov in the village of Verkola, Russia, where Abramov was born and grew up. The film’s main character comes from the same village. He decides to read Abramov’s cycle of stories True Stories And Tales and recollects related stories which he heard from his fellow villagers. In the conclusion all characters answer the major question: ‘How to live this life?’
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The film was shot during the celebrations for the 100th anniversary of Fedor Abravov’s birth in the village of Verkola in Russia, where Abravov was born and raised.

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ROBERTO ANTIOCHIA di Stefano de Majo (Italia, 37’)
In prima assoluta una docufiction sull’agente di polizia ucciso da Cosa Nostra nel 1985 insieme al commissario Ninni Cassarà, con la partecipazione dell’ex fidanzata e degli amici più cari del poliziotto ternano.
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The premiere of a docu-fiction about the police officer killed by the Cosa Nostra in 1985 together with Commissioner Ninni Cassarà, with the participation of the ex-girlfriend and closest friends of the Terni policeman.

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NESSUNO è DIST(ANZIA)BILE
(DISABLED by DISTANCE)
di Riccardo Leonelli (Italia, 55’)
Un documentario racconta le vite di un Centro di riabilitazione italiano durante la quarantena. La scorsa primavera il governo italiano hachiuso un’intera nazione a causa del Covid, ma questo cosa ha significato per persone disabili abituate a vivere in comunità? Che cosa è cambiato? Che cosa hanno provato gli utenti del Centro? Una vita distanziata è possibile?
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A documentary film tells the life of a psychosocial rehabilitation centre in Italy during quarantine period. Last spring the Italian government closed an entire nation because of Covid, but what has it meant for disabled people used to live close together? What has changed? What have users experienced? Is life at distance possible?
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SIMPLE THINGS, di Liel Gur, Israele, 31’
Cresciuta in un kibbutz israeliano laico, la trentasettenne Maya è diventata ultra-ortodossa e cerca un compagno alla maniera ultra-ortodossa. Come levatrice ha dato assistenza in oltre 100 nascite, e ha accumulato anche 100 appuntamenti organizzati dal suo sensale di matrimoni. Il tempo passa,
l’amore non sboccia, e Maya, di solito effervescente e ottimista, si angoscia per un futuro che non riesce a cogliere. 
(Sottotitoli in inglese)
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Raised on a secular Israeli kibbutz, thirty-seven year old Maya is now an ultra-Orthodox Jew, and searches for love the ultra-Orthodox way. A birth coach who has assisted at over 100 births, she has also been set up on over 100 dates by her determined matchmaker. Time goes by, love does not blossom, and the effervescent and optimistic Maya descends into grieving for a future she cannot seem to grasp.

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