Enrico Valentini, il Maestro della fotografia
di Arnaldo Casali
Una delle cose più tristi, quando in pochi giorni si sovrappongono diversi lutti, è non riuscire a salutare tutti come vorresti.
Nell’ultima settimana sono stati in troppi ad andarsene, e non ho speso nemmeno una parola per un amico, un collega, uno dei più grandi fotografi della storia di Terni e sicuramente il fotoreporter per antonomasia: Enrico Valentini.
Il “Maestro” (in realtà era lui che chiamava così tutti gli amici e i colleghi) se ne è andato il 24 febbraio, a 89 anni, dopo aver segnato la storia del giornalismo e del costume.
Fotoreporter d’assalto, ha lavorato per una vita alla “Nazione” per passare – nei primi anni 2000 – al Giornale dell’Umbria, dove abbiamo lavorato fianco a fianco per un decennio. Nel frattempo ha continuato a collaborare anche con agenzie internazionali come l’Associated Press, che hanno fatto fare alle sue immagini il giro del mondo.
Quando ci siamo conosciuti Enrico era già una leggenda della fotografia: le sue immagini di Brigitte Bardot a Piediluco o di Ezra Pound arrestato al Festival dei due mondi, l’elefante finito nella fontana di Piazza Tacito e il cappuccino con il disegno dell’euro, erano pietre miliari del fotogiornalismo.
Come tutti i grandi fotografi, Enrico non si limitava a cogliere il momento da fotografare, ma spesso costruiva lui stesso le foto: era lui a “creare” la notizia, e noi colleghi giornalisti dovevamo solo occuparci di scriverne la didascalia.
Era un vero fotografo d’assalto, anche sul fronte della cronaca nera: aveva uno stile tutto suo nel vestire i panni dell’avvoltoio: una classe e un’umanità che riuscivano a conquistare anche i parenti delle vittime di un incidente mortale.
Nell’epoca in cui non esistevano ancora i social network, le foto del morto del giorno bisognava andarle a cercare a casa, suonando al campanello. Lui riusciva ad ottenere quelle preziose immagini senza farsi mandare a quel paese. Una volta a una famiglia che sbottò: “Ma noi siamo distrutti!”, lui rispose: “Non me lo dica, anche io non sto bene per niente!”.
Ed era vero: si era ammalato gravemente e sinceramente nessuno di noi pensava di rivederlo vivo. Ebbe una convalescenza lunghissima, di oltre un anno. Nel frattempo il giornale lo sostituì, e al suo ritorno il Maestro si ritrovò senza lavoro.
Eppure ha continuato a fotografare fino all’ultimo. Anzi, un lavoro lo trovò a me: Pietro Taricone aveva avuto un incidente gravissimo con il paracadute e stava morendo all’ospedale di Terni. Enrico era sul posto, a preparare un servizio per un settimanale. Il settimanale gli chiese il nome di un giornalista, su Terni, che potesse seguire la storia, e lui fece il mio nome. Così, 16 anni fa, debuttai sulla stampa nazionale addirittura con il servizio di copertina. Grazie a Enrico Valentini.
Anche dopo la chiusura del Giornale dell’Umbria abbiamo continuato a vederci e a collaborare fino a pochi mesi fa. Per un paio di anni Enrico è stato anche fotografo del Terni Film Festival e nel 2021 il Cenacolo San Marco ha ospitato la mostra Riflessi di storia organizzata da Istess Arte e Tempus Vitae, che raccoglie le immagini più belle di oltre 60 anni di carriera.
Proprio in questo momento, poi un’immagine di Enrico è esposta – sempre grazie all’associazione che gestisce l’archivio donato alla Soprintendenza – nello stesso Cenacolo San Marco, per la mostra Il Santo senza Volto dedicata a san Valentino, che raccoglie oltre 50 ritratti d’autore del patrono degli innamorati, tra pittura, scultura e fotografia. E avere anche il suo sguardo per me era imprescindibile. Si tratta, peraltro, di un’immagine dalla forte valenza storica: è infatti una foto dell’urna del Patrono scattata negli anni ’70, prima che la testa fosse trafugata. L’urna è priva quindi delle grate che sarebbero state aggiunte negli anni ’80, per proteggere le reliquie del Santo nel vecchio altare, sostituito poi nel 2003 con quello attuale.
Una perfetta sintesi del lavoro di Enrico Valentini: la fotografia come cronaca, documentazione storica, arte.
RIFLESSI DI STORIA – LA MOSTRA AL CENACOLO SAN MARCO
LE IMMAGINI DELLA MOSTRA “RIFLESSI DI STORIA”

“Enrico Valentini, il Maestro della fotografia: era lui a creare la notizia e noi dovevamo solo scrivere la didascalia”
TERNITODAY – 4 marzo 2026



