UNIVERSITA' DI TERNI 

Come nacque. 

La data di origine del Polo Universitario di Terni è il 1974, quando fu inaugurata la Facoltà di Medicina nell'Ospedale Santa Maria. Il Polo Universitario è un decentramento dell'Università di Perugia. Ma c'è una data più antica da ricordare. Il professore Pietro Magalotti, prestigioso docente di Diritto Sociale all'Università di Perugia, ottenne dal senato accademico, a cui apparteneva, il permesso di aprire a Terni un "Patrio Ateneo di Studi" con la Facoltà di Diritto Pubblico. Siamo nell'anno 1812, durante l'occupazione napoleonica. L'ateneo venne annesso al Liceo Santa Lucia e sopravisse alla Restaurazione pontificia. Ma decrebbe, finché il vescovo Tizzoni, nel 1843, lo soppresse perché quella frequenza, ormai disordinata, permetteva di saltare l'esame di ammissione alle Università maggiori ed era pertanto utilizzata come un espediente dagli studenti più pigri. Oggi, delle 11 Facoltà dell'Università di Perugia, sei operano nel distaccamento di Terni. Nel 1975, cominciò a funzionare il triennio di Medicina. La seconda Facoltà venne nel 1990 e fu quella di Ingegneria dei Materiali. Nel 2001, sorsero le altre quattro, cioè Economia e Amministrazione delle Imprese, Facoltà di Lettere e Filosofia (Mediazione linguistica applicata), Facoltà di Scienze Politiche e Facoltà di Scienze della Formazione. I vari istituti sorsero tutti in luoghi diversi: Medicina a Colle Obito, Ingegneria a Pentima, Economia a Collescipoli, Lettere in centro, Scienze Politiche a San Valentino, Scienze della Formazione a Maratta. Il Polo Universitario di Terni è coordinato dal vice rettore Pietro Burrascano, conta circa 3.500 studenti e circa 430 corsi. La città sembra ancora non percepire, al 2007, la presenza di questa entità, né sul piano fisico, né sul piano culturale. Sul piano fisico per la dislocazione in punti opposti del perimetro urbano, sul piano culturale perché prevale ancora la nostalgia della grande industria e l'amputazione della storia di Terni, che stata fatta iniziare con la nascita dell'Acciaieria nel 1884, trascurando i duemila anni precedenti. Manca anche un campus universitario, cioè un luogo di socializzazione degli studenti. A Terni, non si potrà realizzare un campus all'americana attaccato alla sede dei corsi e delle abitazioni degli universitari, per via della frammentazione della sede. Con ciò vengono a mancare i momenti di vita collettiva degli iscritti. L'ISTESS ha progettato di organizzare un luogo centrale di riunione degli studenti che vogliono operare seguendo le loro vocazioni artistiche e che intendono organizzare con manifestazioni culturali il loro tempo libero, dando a questa intenzione il nome di campus. Bisognerebbe affiancare subito almeno un altro luogo per le attività sportive. L'unica esperienza di campus fino ad oggi, è stata vissuta nella Facoltà di Economia di Collescipoli con la formazione di un gruppo teatrale denominato "Eureka", che si è esibito in varie occasioni sul palcoscenico. Il tentativo si è arrestato per la difficoltà di trovare un teatro di prova, anche se la parrocchia di San Francesco aveva messo a disposizione degli universitari per due ore a settimana il proprio teatrino: troppo poco. Elencare queste piccole disavventure, serve a sottolineare la necessità di dare un polmone a un consistente polo universitario (il più grande investimento della città, dopo l'Accaieria) altrimenti questo progetto finirà soffocato.

Pompeo De Angelis

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